Techno

Semplificando, il nostro cervello può essere suddiviso in corteccia cerebrale e tutto-il-resto. Tutto-il-resto è roba che più o meno condividiamo con tutti i mammiferi. Pulsioni sessuali, fame, reazioni istintive: in larga parte sono cose che succedono fuori dalla corteccia, in particolare nel sistema limbico. La corteccia al contrario è evolutivamente “moderna”, probabilmente è ciò che permette il pensiero formale.
La (musica) techno, per me funziona a livello di tutto-il-resto, di sistema limbico. Non va capita razionalmente. M’è capitato più volte di ascoltare con attenzione una traccia che mi stavo godendo distrattamente alla guida dell’auto, e pensare “ma non è musica! sono 3 synth e una base!”. E poi tornare a godermela di pancia.
Anche il minimalismo può funzionare alla grande. Un modo di interpretare l’attività del cervello è “continua a elaborare gli stimoli sensoriali ed i ricordi che affiorano, sintetizzando un senso (anche quando non c’è)”. L’esempio che preferisco sono queste illusioni

Triangoli di Kanizsa

I triangoli non sono disegnati, sono una nostra interpretazione, interpolazione. Anche con la techno può accadere la stessa roba, di sentire una melodia dove c’è solo una base con qualcosina intorno.