Proverbi Tradotti – Translated Proverbs

Per qualche motivo, trovo divertente tradurre i proverbi ed i modi di dire. Forse dipende dal fatto che molta della loro efficacia deriva da allitterazioni, rime e altri aspetti linguistici intraducibili e quindi traducendoli rimane solo il significato letterale, un po’ come se restassero “nudi”. E da bravo bamboccione cresciuto in un ambiente cattolico e provinciale trovo buffa la nudità. Chissene.
L’importante è che mi diverto a farlo: non mi interessano la correttezza della traduzione o dell’eventuale lezione morale che il proverbio dovrebbe tramandare, solo l’effetto comico della traduzione. Critiche, commenti, suggerimenti sono benvenuti :)

For some reason, I find translating proverbs and sayings funny. Maybe it’s due to the fact that a lot of their effectiveness comes from alliterations, rhymes and other linguistic aspects which cannot be translated and so by translating them only the literal meaning remains, a bit like if they ended up “naked”. And as a big baby grown in a catholic and provincial environment, I find nakedness funny. Whatever. What matters is that I have fun doing it: I don’t care about correctness of the translation or the eventual moral lesson which the proverb should provide, I only care about the comical effect of the translation. Critiques, comments and suggestions are welcome :)

Inizio con un modo di dire.
bresciano: «Sércà’l frèt per èl lèt»
it: «Cercare il freddo nel letto» complicarsi la vita inutilmente
en: «To search for the cold in the bed» to uselessly complicate one’s life

[Prosegue nell’apposita pagina]

Una metafora

Il mondo è come una valle chiusa, la rivoluzione informatica è un torrente d’acqua che riempie la valle. Col passare del tempo, l’acqua riempie ogni solco. Presto sarà necessario nuotare per sopravvivere. Alcuni si rifiuteranno di imparare a nuotare, qualcuno cercherà riparo sulle poche alture che l’acqua impiegherà più tempo a sommergere. Prima o poi ogni luogo sarà sommerso e solo chi saprà nuotare sopravviverà.

Torino-Lyon

Parafrasando il Merovingio in “Matrix: Reloaded” «Chi ha il TAV? Chi ha il TAV?! Ma quando mai lo avremo il TAV se non ce lo prendiamo mai, il TAV?»
Perché (non) scavare un nuovo tunnel fra la Val di Susa e la Maurienne? La massa di merci scambiate fra Italia e Francia sia su treno che gomma (quindi esclusa la via aerea) è in calo dal 1998 circa.

(bav.admin.ch su archive.org)
Dubito che sia un problema infrastrutturale: penso sia in calo per altri motivi. Il numero totale di transiti tramite T1 e T4 di veicoli pesanti è poco sotto i livelli del 1995 e tutto sommato costante.

(commons.wikimedia.org)

(tunnelmb.net e sitaf.it)
Resta da indagare il traffico Italia-Francia tramite Ventimiglia e quello aereo.
Se il traffico merci non è in aumento, a che serve un nuovo tunnel? A me piacerebbe poter fare Milano-Paris in treno in 5 ore e rotti, contro le 7:19 attuali. Il nuovo tunnel sarebbe l’unica via? Altri motivi a favore?